Focaccia Barese (da una ricetta di Ornella Mirelli)

Questa non è solo una ricetta, per cui se sei qui per leggere solo quella, voglio dirti che la rete è piena di sole ricette.
Questa è un inno all’amore per la focaccia barese. Un racconto delle tradizioni, e la cultura che l’accompagnano. Ed è la storia, il percorso per arrivare a ”questa” focaccia barese.
Se salti tutto ciò ti perdi qualcosa di importante. Quando una ricetta è sentita, ascoltata, costruita sulle basi delle sue caratteristiche, sulla conoscenza e sulla tecnica, allora non sarà una semplice esecuzione.
Qualche mese fa Alessandra Mirelli, nel gruppo Facebook, aveva fatto notare con enfasi ad un’iscritta che, quella appena postata, non era una focaccia barese, ma una semplice focaccia. Perché la barese ha delle peculiarità ben precise.
Pur avendo letto spesso Ornella Mirelli, che si è fatta promotrice in rete da anni di divulgare quella che è la vera focaccia barese, confesso che, ahimè, non l’avevo mai ascoltata attentamente.
Ho proposto ad Alessandra e Ornella Mirelli una diretta sul gruppo Facebook per parlare e divulgare le caratteristiche di questa ricetta della tradizione, caratteristiche che conoscono bene i panifici baresi che la sfornano ogni giorno.
Il 2 Giugno siamo andate in diretta, e da quel momento il gruppo si è colorato del rosso dei pomodori e del verde delle olive e dell’olio buono.
E’ inutile che vi racconti qui cosa abbiamo detto e fatto, la diretta va vista, va ascoltata. Siamo partite dalla ricetta di Ornella Mirelli, e poi…
Stamattina ho letto Ornella scrivere sotto una delle focacce che stanno girando nel gruppo… E’ davvero bellissima. Tanto bella da essere commovente. Per me è una emozione vedere i baresi sfornare queste meraviglie. Solo noi possiamo comprendere quanto studio e lavoro ci sia per replicare in casa un prodotto simile a quello dei panifici. Solo voi baresi potete fare il confronto tra questa e le mille versioni che circolano in rete. Solo voi barese sapete che “ricetta originale” non significa niente se non si fa riferimento alle caratteristiche e non alla ricetta in sé.
Grazie di cuore davvero. Il tocco di Paoletta su questa ricetta ha fatto proprio LA MAGIA. Se ve lo dico io, credetemi.
Rispondo ad Ornella anche qui che per me è stato un onore contribuire alla realizzazione e spero anche alla divulgazione di un prodotto che rispetti la tradizione ❤️
Scrivo le quantità, ma vi assicuro che non vi serviranno a nulla se non guardate la diretta. In una ricetta le dosi sono solo la lista della spesa. Tutti i pani, le pizze, le focacce, hanno gli stessi ingredienti, farina, acqua e lievito.
E’ il procedimento che fa la differenza. Sono le manualità diverse che ci fanno ottenere una mollica, o una crosta diversa dall’altra.
La Focaccia Barese
(Foto e realizzazione di Ornella Mirelli)
Ingredienti per 2 Teglie da 26cm
Per il lievitino:
49gr acqua + 49gr farina + 7gr lievito di birra fresco + 1gr di zucchero
A maturazione:
- 353gr farina
- 253gr acqua
- 12gr sale
Ingredienti per 2 Teglie da 30 cm:
Per il lievitino:
- 66gr acqua
- 66gr farina
- 9gr lievito di birra fresco
- 1gr di zucchero
A maturazione:
- 473gr farina
- 339gr acqua
- 16gr sale
Per il PROCEDIMENTO, il tipo di farina, le manualità, SEGUI la diretta perché senza ”QUEL” procedimento, otterrai un prodotto diverso.
Replica la focaccia barese e condividila. E ricorda che CITARE LA FONTE È UN ATTO DI ONESTÀ, CORRETTEZZA E RISPETTO.
È un atto di onestà intellettuale, che dimostra rispetto per l’autore originale da cui abbiamo attinto e anche un atto di onestà verso chi ci legge.
Quando citiamo la fonte riconosciamo anche il nostro lavoro, oltre quello degli altri.



Buongiorno Paoletta. Ho visto per il momento gli ingredienti da procurare per la focaccia barese. Ci sono dosi per due teglie da 26 o 30. Io ho i padellini da 24 che avevo usato per le pizze. Possono andare bene 2 da 24 o meglio che io riduca tutto in proporzione? Grazie
Ciao Stefania, va ridotto tutto il proporzione altrimenti il risultato è una focaccia troppo alta.
Buonasera Paoletta, innanzitutto grazie a priori per questi veri e propri corsi gratuiti ti che ci doni, ho guardato la diretta e devo dire che l’ho apprezzata molto perché insegna tante cose anche a chi come me è da anni che ha le mani in pasta. Mi è rimasto un dubbio, il lievitino con quale delle due farine viene fatto? Con la nuvola o con la casillo? Oppure col mix di entrambe?
Grazie Fabio 🙂
Sempre con la farina più forte!
Nel video si parla di mettere l’impasto in frigorifero. Se lo faccio, quanto bisogna aspettare prima di stendere l’impasto?
Intendo, dopo aver tirato fuori l’impasto dal frigo…