Pane ‘gnorante

Il pane ‘gnorante delle Feste 

Questo lo avevo fatto per Natale, poi ho dimenticato di pubblicarlo nel blog, oltre che nel gruppo. Va be’, tra poco è Pasqua, sempre pane ‘gnorante delle feste è 
Mia mamma mi ha chiesto… perché ‘gnorante?
Perché sì, perché fatto, inventato al momento, senza pensarci troppo, senza bighe, senza lieviti madre solidi o liquidi, senza poolish, senza niente… e pure con poco sale.
Stavo preparando con un paio di giorni di anticipo quanto serviva per Vigilia e Natale, e avevo previsto pane toscano sciapo, da abbinare al crostino nero, ricetta della Stefania Sensi (fantastica! ) e quello che ho nel blog è con biga rinfrescata, impossibile non avevo tempo! Ad un certo punto lo stavo quasi per comprare poi… poi mi so detta ”ma che davero, davero?” no, non se po’ sentì
Quindi mi invento un pane veloce: impasto, puntata, pieghe, formatura, frigo/forno e stop! Vado alle farine, non ho farina per pane, miscelo una per pizza W300 con una 00 comune, poi… poi vedo il sacchetto, lì da tempo… me lo aveva regalato Luciana, un pacchettino di farina di grano arso. Lo apro, un profumo pazzesco, da di legna, di carbone, di antico… un colore bello nero, nero. Non ricordo le % e non mi interessano, (voglio andare a sentimento ❤️)) deve esse ‘gnorante fino in fondo, ne aggiungo 30 gr alla miscela, sono sufficienti, mi dico… il profumo e il colore sono forti.
Avevo ragione, ne esce un pane dal profumo di antico, di forno a legna, un sapore deciso e ‘gnorante se pure ha lievitato nemmeno 12 ore.
Aggiungo poco, poco sale, proprio sciocco non ce la faccio.
E sono impazziti tutti, lo ho rifatto tre volte, è comodo da fare e richiede davvero poche mosse.
Provatelo sto pane ‘gnorante, possibilmente con la farina di grano arso, altrimenti giocate come meglio credete

Il pane ‘gnorante

di Paoletta Sersante

Ingredienti:

  • 200 gr farina 00
  • 370 gr farina W300 per pizza (oppure 570 gr di farina per pane)
  • 30 gr di farina di grano arso
  • 390 gr acqua rubinetto a t.a.
  • 5 gr di sale
  • 4 gr di lievito secco o 10 gr fresco

Al mattino

  1. Impasto, sale alla fine.
  2. Puntata 1 ora.
  3. Pieghe a 3.
  4. Dopo 20′ formatura a filone dando tensione.
  5. Riposo in frigo fino alla sera nel canovaccio ben infarinato.

Alla sera

  1. Frigo/forno (solo se all’uscita dal frigo il pane è bello gonfio, altrimenti si attende che sia pronto perché dipende dalla t. del frigo).
  2. Cottura solita: si inforna su placca o pietra rovente in basso a 250° poi dopo circa 30′ si posizione a metà tacca.
  3. La t. va scalando pian piano fino ad arrivare a 200°.

Articoli correlati

Risposte

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Scusa non riesco a capire il procedimento :Impasto, sale alla finePuntata 1 oraPieghe a 3Dopo 20' formatura a filone dando tensioneRiposo in frigo fino alla sera nel canovaccio ben infarinato.
    Potresti spiegarlo più dettagliatamente ? Grazie

  2. Scusa non riesco a capire il procedimento :Impasto, sale alla finePuntata 1 oraPieghe a 3Dopo 20' formatura a filone dando tensioneRiposo in frigo fino alla sera nel canovaccio ben infarinato.
    Potresti spiegarlo più dettagliatamente ? Grazie

  3. Monique, una volta finito di impastare lasci 1ora fermo l’impasto, dopodiché fai un giro di pieghe a portafoglio e dopo 20 minuti dalle pieghe procedi alla formatura del filone. A quel punto metti il pane dentro ad un canovaccio ben insemolato per non farlo attaccare e da lì in una ciotola adatta. Dopo in frigo fino a sera ma cerca di metterlo nei ripiani più alti così lievita bene.

  4. Monique, una volta finito di impastare lasci 1ora fermo l’impasto, dopodiché fai un giro di pieghe a portafoglio e dopo 20 minuti dalle pieghe procedi alla formatura del filone. A quel punto metti il pane dentro ad un canovaccio ben insemolato per non farlo attaccare e da lì in una ciotola adatta. Dopo in frigo fino a sera ma cerca di metterlo nei ripiani più alti così lievita bene.